Dopo aver svolto molti lavori saltuari, tra cui quello di praticante giornalista presso il Giornale di Bergamo, di supplente per varie scuole della provincia di Bergamo, Faletti inizia la sua carriera lavorativa nel 1991, entrando come impiegato nella Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde (CARIPLO), qualificandosi al secondo posto di un concorso pubblico con 19.000 partecipanti.
Viene assegnato alla sede di Bergamo all’ufficio sviluppo.
Da subito Faletti si dimostra intraprendente e progettuale ricevendo molte lettere di encomio da parte della direzione generale.
A settembre 1993 viene trasferito al servizio organizzazione di Milano.
Ma le sue capacità specie in campo informatico lo hanno messo in evidenza e viene chiamato dal Credito Bergamasco per assumere il ruolo di funzionario responsabile del servizio di banca telematica.
Al Credito Bergamasco le sue capacità gli permettono di sviluppare nuovi servizi fino a realizzare il primo servizio home banking a saldi reali on line.
Nel 1996 viene inserito come membro effettivo del progetto di Corporate Banking Interbancario.
Nel 1998 il Credito Bergamasco viene acquisito dalla banca popolare di Verona e Faletti viene nominato, nel 1999, responsabile del progetto Aletti Virtual Bank, venendo promosso dirigente.
Diviene uno tra i più giovani dirigenti bancari del periodo.
La realizzazione di Aletti e- Bank diventa un caso scuola e in un solo anno Faletti riesce a rendere operativo il progetto, inserendo notevoli innovazioni riportate dai giornali.
Proprio per la fama dei progetti di Faletti l’università di Bergamo nel 1999 gli affida la cattedra di e-business che terrà fino al 2004, ottenendo ottimi risultati accademici.
Nello stesso anno Faletti scrive il primo libro in Italia sulla Banca Virtuale edito da Zanichelli.
Nel 2001 Faletti riceve l’offerta di entrare in at kearney, società di consulenza strategica americana, e ne diventa dirigente senior manager nel 2001 stesso.
Nel suo ruolo definisce importanti progetti, tra i quali quello della divisionalizzazione della Banca BNL.
La sua attività accademica, nel frattempo, lo porta a ricevere riconoscimenti e premi.
Nel 2004 viene iscritto all’albo dei giornalisti e contemporaneamente fonda la casa editrice Currenti Calamo editore di cui diventa capo editore dal 2004 fino ad oggi.
Nel 2004 viene chiamato da Banca delle Marche per assumere il ruolo di Direttore Centrale responsabile dei sistemi informativi e dell’organizzazione, con sede a Jesi nelle Marche, con responsabilità su oltre 300 persone.
Dal 2004 al 2007 Faletti ottiene risultati prestigiosi e mette in atto il progetto di datawarehouse aziendale, unico in Europa, oltre a molte altre innovazioni.
Nell’aprile 2005 Faletti riceve il prestigioso premio cerchio d’oro della finanza per il progetto datawarehouse unico aziendale e nell’aprile 2006 riceve il prestigioso premio cerchio d’oro della finanza per il progetto sistema di flussi dei pagamenti.
Nel febbraio 2007 faletti riceve l premio d’ateneo per l’innovazione ricerca e sviluppo dall’università di Macerata.
Nel maggio 2007 Faletti ed un gruppo di suoi dirigenti ha modo di accorgersi che il bilancio della banca era gravato da operazioni sospette e lo comunica prontamente tramite memo all’allora direttore generale Massimo Bianconi, ma dopo aver notato che nulla veniva fatto per sistemare le cose ripropose lo stesso memo all’allora presidente della banca Massimo Costa.
Proprio le persone a cui era stato mandato il memo erano invece i principali responsabili dei fatti in memoria, come poi confermato dalle cronache giudiziarie, e quindi Faletti e gli altri dirigenti se ne andarono per dimissioni volontarie. Solo anni dopo la cronaca riconobbe a tutti un minimo di ragione.
La destinazione di Faletti e dei dirigenti a lui collegati fu un’assicurazione, Arfin, e Cariparma.
In Arfin Faletti assunse il ruolo di direttore generale.
Nell’aprile 2008 Faletti riceve nuovamente il prestigioso premio cerchio d’oro della finanza per il progetto sistema informativo assicurativo aziendale.
Poco tempo dal loro ingresso in Arfin si accorsero che erano stati accolti in queste strutture solo per fare un favore al DG di Banca Marche Massimo Bianconi che voleva allontanarli il prima possibile, venendo poi sottoposti a ritorsioni ulteriori.
Nonostante quanto intentato da Arfin contro il Faletti il tribunale di Milano con sentenza n° xxxxxxxx diede ragione al Faletti ed ai suoi dirigenti con formula piena riconoscendo, con sentenza successiva, anche il diritto di accedere in via privilegiata allo stato passivo della società che nel 2012 è stata portata alla liquidazione coatta dall’allora amministratore delegato Francesco Jacini.
Nel 2009 Faletti partecipa ad un bando pubblico per l’accesso al ruolo di dirigente presso il ministero della pubblica istruzione, piazzandosi primo fra i candidati con un punteggio pari a 100 rispetto al secondo classificato che giungeva a 60.
Dal 2009 al 2012 Faletti realizza una serie di innovazioni riportate ottimamente nella relazione della società di consulenza KPMG che nel 2013 fu incaricata di svolgere una analisi sul progetto Controllo di Gestione, avviato dal Faletti; in questa relazione si stimano in oltre 80 milioni di euro annui i risparmi generati dai progetti di Faletti.
Tra i principali processi innovativi introdotti è bene ricordare il sistema di dialogo tra Banche e scuole chiamato ordinativo informatico locale, nonché il progetto COGE per il quale il Faletti riceve innumerevoli lettere di complimenti dalle scuole ma anche l’ostilità dei sindacati.
Faletti al Ministero viene incaricato di svolgere la funzione di ispettore capo dei fondi europei, cosiddetti PON.
In questo ruolo Faletti scopre molti elementi di malagestione arrivando a far bloccare i fondi europei per sei mesi.
Nello stesso tempo Faletti ha ridisegnato il sistema dei controlli utilizzato dalla comunità europea che ancora oggi è parzialmente in utilizzo.
Nel 2012 Faletti esce dal Ministero per dimissioni volontarie non condividendo la tolleranza dei vertici del ministero verso la malagestione di fondi pon.
Alla sua uscita riceve comunque una lettera di encomio.
Dal 2012 al 2016 diviene presidente della società di consulenza Servizi e Supporti srl, e nel 2016, fino al 2021, assume il ruolo di presidente della società Treeteck srl, anch’essa società di consulenza strategica.
Nel 2016 fonda il giornale Betapress divenendone il direttore responsabile e rimanendo in carica fino ad oggi.
Dal 2000 ad oggi scrive oltre trenta libri.
Nel 2018 riceve la cattedra di sociologia e marketing turistico presso l’università e-campus, che terrà fino al 2024.
Nel 2021 partecipa ad un bando pubblico presso l’USR marche per un contratto di un solo mese che vince classificandosi al primo posto tra i candidati con un punteggio di 100 rispetto al secondo classificato che ottiene 40 punti.
Il contratto poi sarà continuamente rinnovato dal 2021 al settembre 2023, sotto la guida di due differenti responsabili, realizza importanti progetti, definisce protocolli strategici, ricevendo sempre il massimo delle votazioni di merito.
Anche in questo caso riceve una testimonianza di merito.
Nel 2021 Faletti fonda l’associazione Betafriends APS, una associazione senza fini di lucro che lavora per realizzare progetti per indagare le cause del disagio sociale, culturale e fisico, sostenere minori e adulti in difficoltà, promuovere inclusione e diritti fondamentali dei bambini disabili, in particolare quelli affetti da sindrome autistica.
